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Ieri, Sabato 11 Ottobre 2008 – Nel nome di Pio La Torre

 

Ieri sono tornato a sentire qualcosa per la politica.

Ultimamente tanti dubbi hanno congelato la mia voglia di esserci nella politica. Ho deciso di diventare un essere senza il -ci. E non so per quanto tempo ancora continuerò a farlo. Perché aspetto un segnale forte da persone diverse da quelle da cui mi sono sentito tradito. Perché io non voglio una Politica d’avanspettacolo. Se Berlusconi fa questo noi non possiamo assecondarlo. Io voglio una politica fatta da persone che siano preparate nel proprio campo (come l’ex Ministro Bersani, per esempio), voglio meritocrazia e solidarietà assoluta dentro il mio Partito. Se sono rimasto nel PD è perché ci sono ancora tante persone che stimo nelle sezioni che ancora frequento. Tante persone che in questo momento continuano a nutrire quella passione che io sto cercando di ritrovare.

Ieri sono tornato a sentire qualcosa per la politica.

Ho fermato la mia barca alla deriva, ho preso le chiavi della macchina e insieme Chiara (la mia ragazza) , Mirko e Paolo siamo andati a Comiso, dove si sarebbe dovuta tenera una manifestazione per difendere la memoria di un grande personaggio Siciliano del Novecento. Questo personaggio si chiama Pio La Torre. Un uomo che ha lottato contro la mafia, contro la presenza delle testate nucleari a Comiso, contro l’abusivismo edilizio, per qualsiasi cosa significasse Libertà dalle mafie che rendono schiava la Sicilia. Fu ideatore e promotore della legge Rognoni – La Torre con la quale s’introdusse la possibilità di aggredire le ricchezze accumulate dalla Mafia. Insomma è uno di quei personaggi dei quali oggi si avverte l’assenza.

Il 30 Aprile del 1982, Pio La Torre venne ucciso in un agguato mafioso insieme al compagno di partito Rosario Di Salvo.

Nel 2007 viene intitolato a Pio La Torre l’Aeroporto civile di Comiso. Non per il suo passato all’interno del Partito Comunista Italiano, ma per quello che ha rappresentato per la Sicilia. Perché come Borsellino, Falcone e tante altre vittime della Mafia, ha affrontato la paura di morire con il coraggio di cambiare la propria terra. Appena un anno dopo, il neoeletto sindaco di centrodestra ha deciso di togliere quel nome dall’Aeroporto di Comiso e intitolarlo a Vincenzo Magliocco, generale di brigata fascista, tra i prima ad effettuare i bombardamenti a tappeto.

Mi dispiace che ancora una volta si faccia un uso strumentale della storia. Perché “forse” anche un uomo di destra dovrebbe riconoscere figure come quella di Pio La Torre, uno degli esempi più virtuosi della politica italiana e siciliana. Nuovamente si dimostra quanto sia difficile in questo paese porre le basi per una memoria condivisa della storia che ha portato alla nascita della Repubblica Italiana. Ma ieri a difendere questa Memoria c’era pure il mio partito, tanti sindaci di diverse estrazioni politiche e tante gente comune da ogni città della Sicilia. Anche per questo ieri sono tornato a sentire qualcosa per la politica.

Pubblicato il 16/10/2008 alle 12.24 nella rubrica Politica.

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