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NOTTURNO SINISTRO

Immmagine trovata per caso - Non conosco l'autore 

Ascolto un po’ di musica, quella malinconica. A volte fa bene. Non sono uno di quelli che pensa che le canzoni tristi siano fatte per “tagliarsi le vene”. Amo la vita con tutto ciò che ci sta dentro. Mi basta riuscire a sentire tutto quello che fa vibrare le corde del mio cuore. Sin da quando ho avuto la possibilità di pensarla a modo mio, ho sempre creduto che l’esistenza sia estremamente legata ai miei sensi, alla mia mente, alla mia capacità di poter ascoltare qualcuno, di potergli trasmettere i miei sentimenti, con una parola, con un abbraccio o con un bacio.
Quando questo non sarò più in grado di farlo e non ci sarà più niente da fare, spero che nessuno cerchi di farmi vegetare dietro una macchina che mi mantiene “tecnicamente in vita”. Spero che nessuno mi venga a dire che posso ancora generare un figlio, anche se non riesco più muovermi. Spero che nessuno dall’alto delle sue scarpette rosse, mi venga a dire che la “Vita non è un bene disponibile”. Non mi ricordo ancora di un Papa che sia ricorso a drastiche soluzioni, alle “diavolerie della scienza” per non raggiungere l’Alto dei Cieli.
Spero infine che ci sia una Legge che mi permetta di disporre laicamente della mia vita, perché non vorrei che del mio bene più prezioso si occupassero capocomici, flagellanti, saltimbanchi e baciapile.

Pubblicato il 12/2/2009 alle 8.11 nella rubrica Diario.

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